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Panorama e numeri mondo Tattoo e Piercer Italia

Il tatuaggio ha tradizioni antichissime nella storia e nell’arte. Non è una moda. Non più ghettizzato, non appartiene più solamente a specifici livelli sociali come , marinaio, galeotto, bikers etc… Oggi il tatuaggio dialoga con l’uomo e l’arte e ricopre ogni livello di strato sociale.



FONTI ISTAT-MESSAGGERO.IT Pisa University e Istituto superiore della sanità.

In ITALIA il 12% della popolazione è tatuata, un dato in linea con la media Europea, inferiore a gli USA, dove i tatuati sono circa un terzo degli abitanti.

Le imprese/tattoo studi censiti, ad oggi variano molto da fonte a fonte, negli ultimi due anni le imprese che operano nel mondo del settore Tattoo e Piercing, si sono letteralmente raddoppiate con il dato di 5000 imprese operanti. Mentre gli abusivi al di fuori di ogni regola/legge, sono oltre 20.000. Le fonti ufficiali ovviamente si riferiscono a dati censiti su attività con partita iva e (cciaa camera di commercio).

In Italia ad oggi, la formazione professionale di tale settore, viene mal gestita sia a livello Nazionale che Regionale, non c’è una regolamentazione univoca ma molto frammentata o mal interpretata.

Es: corsi da 600 ore in Toscana, 400 ore nelle Marche, 16 ore in regione Reggio Emilia, 90 ore nelle restanti e addirittura come in alcune regioni es. Friuli e Sardegna, ancora ad oggi non si effettuano corsi e riconoscimenti regionali. Addirittura in Sicilia, il corso prevede solo l’area igienico sanitaria, non insegnando minimamente l’aspetto operativo e tecnico del tatuaggio.

Collegandoci alla formazione attuale (tattoo school), ogni anno, tali imprese rilasciano innumerevoli attestati, abilitando pseudo tatuatori che all’uscita dei corsi stessi svolgono e non per poco tempo la professione del Tatuatore a livello DOMICILIARE e pertanto ABUSIVAMENTE. Tutto questo induce a rischi igienico sanitari potenzialmente molto alti. Tatuare abusivamente e con poca esperienza uscendo da un corso es. di 16 ore favorisce spesso gravi conseguenze come, deturpazione con lavori anti estetici sulle persone, per non parlare poi, del danno economico arrecato a chi opera in maniera legale e professionale.

Nel panorama mondo Tattoo Italia, vanno menzionate anche le Tattoo Coventions-Expo, luoghi e incontri tra artisti, dove ci si confronta, lavora e sfida in Tattoo contest, ma soprattutto si promuove il nostro settore a persone e pubblico non sempre del tutto facenti parte della nostra categoria.

Ad oggi rispetto a 10 anni fa, le convention in Italia sono letteralmente raddoppiate passando da circa 50 convention Nazionali a circa 100 censite nel 2019.

Altro aspetto da monitorare attentamente:

Ad oggi a livello mediatico (TV, radio e social-Web) il mondo del tattoo è letteralmente esploso in molteplici forme comunicative.

Abbigliamento, accessoristica, moda, design, riviste etc…

Molte aziende si stanno ispirando al nostro mondo, sfruttando anche positivamente il nostro trend per elevarsi nel mondo della moda e far crescere il loro business.

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